Phlegm


Muralista e illustratore con base a Sheffield, lo stile dei suoi murales è strettamente legato ai suoi lavori su carta, a cui si dedica incessantemente, trovando però grande stimolo anche nel trasformare spazi urbani ed interi edifici proprio come fossero pagine bianche.
Il suo immaginario è metà infantile, metà minaccioso, immerso in roccaforti con castelli, torrette e scale scavate. Spesso la città è l’ambientazione per i suoi personaggi dai lunghi arti, metà uomo, metà creature del bosco. In questo mondo dei sogni, uno spettatore incontra macchinari di volo impossibili e sistemi di leve complessi, oltre a telescopi, lenti d’ingrandimento.
Lavorando esclusivamente in monocromatico, la sua tecnica raffinata e l’intricato dettaglio possono essere considerati come la sua cifra stilistica più riconoscibile.

Ogni disegno fa parte di una grande narrazione che si estende in tutto il mondo, dalla Norvegia al Canada, Svizzera, Sri Lanka, USA, Belgio, Polonia, Slovacchia, Spagna e Australia. Il suo lavoro è apparso anche in una varietà di supporti inusuali quali aerei, barche ed altri veicoli.

Con Forgotten Project realizzerà la sua prima opera a Roma.